Innoviamo per le nostre persone

La complessità dei temi che ci troviamo ad affrontare ci ha portato a lavorare in modo sempre più integrato e trasversale rispetto alle diverse aree funzionali e business unit, per avere una visione ampia e poter valorizzare le diverse competenze e approcci, che rappresentano un asset fondamentale per il Gruppo.

Raccontare un gruppo come Generali richiede una molteplicità di punti di vista insieme alla capacità di esprimere la visione strategica. Per questo nel 2016 si è consolidato l’Integrated Lab, costituito dalle funzioni Group Integrated Reporting & CFO Hub, Shareholders and Governance, Group Reward e Group Social Responsibility che si sono incontrate periodicamente per impostare i rispettivi report in modo che fossero tra loro coordinati e rappresentassero le diverse declinazioni di un’unica strategia.
In particolare, nell’ambito del Lab sono stati promossi una serie di workshop interattivi aperti a tutti i dipendenti del Gruppo, con l’obiettivo di illustrare i report che vengono pubblicati, con un focus sulla Relazione Annuale Integrata e sul Rapporto di Sostenibilità. È stata l’occasione per condividerne i contenuti e per recepire suggerimenti di miglioramento. Complessivamente, hanno partecipato oltre 150 persone, nelle sedi di Trieste, Mogliano Veneto, Milano e Parigi.

Il pensiero integrato ha ispirato l’attivazione del programma GALILEO, che gestisce in modo sinergico un insieme di progetti strategici dell’area del Group Chief Financial Officer (GCFO).
Attraverso una governance strutturata, GALILEO ambisce a gestire le principali sfide dell’area finance, come ad esempio l’evoluzione dei principi contabili internazionali e l’implementazione del pillar 3 di Solvency II a livello di Gruppo, integrando i diversi progetti e gestendo le aspettative dei diversi stakeholder di Gruppo e i relativi rischi rilevanti di queste progettualità. Sponsorizzato dal GCFO, il programma coinvolge strutturalmente molte aree del Group Head Office e tutte le business unit.
Con questo approccio abbiamo migliorato il nostro modello operativo, gestendo più efficacemente le sfide future.

Coinvolgimento dei dipendenti e promozione di una cultura condivisa

Negli ultimi anni il quadro normativo di riferimento per il settore assicurativo sta migrando da una connotazione prettamente locale ad una valenza internazionale, con particolare focus sui Paesi europei. In questo contesto si inseriscono numerose direttive e regolamenti, quali il General Data Protection Regulation (GDPR), che richiedono l’implementazione di processi e standard a livello di Gruppo, al fine di ottenere sinergie fra Paesi ed efficacia in termini di costi ed effort. È stata quindi costituita una funzione ad hoc, il Group Regulatory Intelligence, che favorisce tale processo attraverso l’analisi della regolamentazione di prossima entrata in vigore e l’esecuzione della Local Regulatory Analysis (LRA). Attraverso tale metodologia sono individuati gli impatti e le azioni da porre in essere per osservare i nuovi adempimenti e vengono organizzati gruppi di lavoro interfunzionali sia a livello locale che di Capogruppo, uno per ciascuna normativa, costituiti dai referenti dei Paesi e delle funzioni coinvolte a seconda dell’ambito di applicazione della norma. I gruppi di lavoro fungono da interfaccia con tutte le strutture locali coinvolte nei processi di riferimento e con le funzioni di Head Office.

APPROFONDISCI:

Insieme ai nostri clienti

 

In alcuni Paesi stiamo sviluppando lo smart working, basato su connettività e flessibilità. Stiamo inoltre creando un ambiente inclusivo e aperto, in cui ognuno possa dare il suo contributo e fare la differenza, valorizzando autonomia, responsabilità e fiducia personali.

Creiamo un ambiente innovativo per incentivare i dipendenti

In Italia, nelle compagnie Assicurazioni Generali, Generali Italia e in Generali Business Solutions abbiamo lanciato il primo progetto pilota di smart working, come innovazione organizzativa e come risposta alla Global Engagement Survey su temi di work-life balance. Il progetto è partito a marzo 2016 con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali per adottare modalità operative condivise. I beneficiari del progetto, operativo da dicembre 2016, sono circa 230 colleghi del polo di Milano, che hanno aderito su base volontaria, firmato un accordo individuale e seguito un corso di formazione sugli aspetti di salute e sicurezza sul lavoro. Gli smartworker, che potranno lavorare da remoto, saranno dotati delle migliori dotazioni tecnologiche con pc portatili e smartphone aziendali. Oltre cento responsabili hanno poi partecipato a workshop dedicati a temi di leadership e di stile manageriale in un’ottica di smart working, come inizio di un percorso di accompagnamento che durerà per tutta la fase di sperimentazione (6 mesi). L’adesione e la partecipazione al progetto sarà monitorata e saranno calcolati i benefici per i dipendenti in termini di minor commuting, minori emissioni di CO2 e risparmio su costi di trasporto.

In Francia, abbiamo fatto leva su nuovi strumenti tecnologici, quali thinclient, PC portatili e l’uso di Lync (piattaforma per chat, video chiamate e condivisione del desktop) per migliorare il benessere nell’ambiente lavorativo. Abbiamo, inoltre, previsto un nuovo contratto sociale che consente il lavoro a domicilio, il telelavoro negli uffici commerciali e un nuovo uso degli spazi nei locali.

In Spagna, abbiamo avviato un progetto pilota nel dipartimento danni degli uffici di Madrid che coinvolge 12 persone che possono lavorare in smart working il 25% delle loro ore lavorative.

Vogliamo che le nostre persone siano al centro del cambiamento generando idee, partecipando attivamente e condividendo.

In Italia, a seguito dell’hackathon del 2016, in cui 120 persone hanno lavorato in team su temi innovativi (strumenti e logiche social applicate alle reti di vendita, agenzia del futuro, customer centricity, Internet of Things e big data applicati ai prodotti assicurativi), abbiamo lanciato due importanti iniziative:

  • Tam tam talks, sei eventi ispirati al format internazionale Ted per favorire la circolazione di idee, con mille partecipanti al primo appuntamento dedicato alle grandi trasformazioni.
     
  • Simplification lab (Mogliano Veneto, Milano, Roma e Torino), team cross-funzionali che impegnano attivamente oltre 400 dipendenti, mutuando la logica delle start-up tecnologiche, per favorire la collaborazione e lo scambio tra le diverse competenze. I team avranno il compito di rivedere ogni processo in un tempo pari a 15- 20 settimane.

€ 150 mln investiti

500 persone coinvolte

20 processi chiave da riprogettare in 3 anni

5 processi già rivisti nel 2016